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PD Milano Metropolitana

Omofobia: "Ora basta, nessuno resti in silenzio, approviamo la legge Zan"

MILANO - "Ripensare alle immagini del Pride all'Arco della Pace, una piazza festosa e colorata ma determinata nel chiedere diritti e tutele, e leggere degli episodi di violenza accaduti prima e dopo, fa indignare.

Fa indignare la storia di Marco (nome di fantasia), barista di un locale in via Lecco, e del suo ragazzo. Entrambi sono stati aggrediti, prima verbalmente con insulti ed epiteti, e poi presi a bottigliate, nella notte fra venerdì e sabato. Un’aggressione di stampo omofobo, figlia di un odio insensato, che è costata a Marco dieci punti di sutura all’Ospedale. Un odio che esiste e che va punito. Come dimostrano gli altri episodi simili che si sono registrati in questi giorni, tra persone derise e picchiate per il sol fatto di aver manifestato appoggio o per aver preso parte al Pride, come il dodicenne preso a schiaffi da due ventenni e la coppia aggredita in via Manzoni a due passi da Palazzo Marino. Storie come queste o come quella - ancora più drammatica - di Orlando che, a soli 18 anni, si è tolto la vita, molto probabilmente perché sopraffatto dall’omofobia, dimostrano il clima pericoloso di intolleranza, che sta crescendo nel nostro Paese. E, nonostante tutto, c’è ancora qualcuno che lo nega. C’è ancora chi dice che non serve una legge.

Una legge serve eccome. Serve per punire chi pensa che sia uno scherzo insultare due persone dello stesso sesso che si tengono per mano. Nessuno di noi resti in silenzio, adesso c’è bisogno di dire tutti insieme che il tempo è finito e va approvato il disegno di legge Zan".

Così in un comunicato congiunto a segretaria metropolitana Silvia Roggiani e il responsabile Diritti Michele Albiani del PD Milano. 

Chiamami ancora Milano: "Milano vince se realizza la sfida di essere la casa di tutte e tutti"

MILANO – 400 persone e 30 volontari, tutti distanziati e nel pieno rispetto delle normative anti-Covid, hanno animato l’iniziativa promossa dal PD Milano Metropolitana “Chiamami ancora Milano” alla Balera dell’Ortica. 

I tavoli di lavori sono stati introdotti dagli interventi della segretaria Silvia Roggiani, che ha voluto aprire l'evento con un minuto di silenzio e dedicare l'iniziativa di oggi a Adil Belakhdi, il sindacalista ucciso ieri mentre manifestava per i diritti e la dignità dei lavoratori, e poi del sindaco Beppe Sala, a cui è seguita la presentazione del logo ufficiale del Partito Democratico di Milano.

Due ore di confronto per i partecipanti all'evento, all'interno dei sedici tavoli, raggruppati nelle quattro aree tematiche, Milano vicina, Milano grande, Milano unica e Milano green, e hanno contribuito con proposte, progetti, spunti su come che andranno a costruire il programma del PD alle elezioni di ottobre. 

"Questa mattinata di lavoro e di grande partecipazione dimostra che la politica è una cosa bella - afferma la segretaria dem Roggiani -. Una politica fatta di persone che si impegnano, progettano, sognano, realizzano. Quella che vogliamo rilanciare oggi è la sfida di una Milano vicina alle donne e agli uomini, una città dove ogni quartiere abbia le stesse possibilità, perché non può essere un codice di avviamento postare a decidere il destino delle persone. Il Covid ci lascia in eredità due grandi lezioni, la prima è che serve prossimità, dove per prossimità intendiamo efficienza, opportunità, cura, lavoro e solidarietà. E la seconda è che i cambiamenti li scrivono e li realizzano le città e chi le vive. Ecco perché noi oggi abbiamo voluto riunire cittadine e cittadini, corpi sociali, mondi produttivi e chiunque abbia a cuore una Milano inclusiva.

Negli anni ci siamo innamorati della città vincente, ma per me oggi Milano vince se, insieme, la rendiamo un luogo dove nessuno si senta sconfitto o escluso, che sappia essere la casa di tutte e tutti".

Chiamami ancora Milano con Beppe Sala: “Scriviamo insieme il programma della Milano di domani”

MILANO – Sedici tavoli tematici per scrivere il programma della Milano dei prossimi cinque anni. Sabato 19 giugno, a partire dalle ore 9.30, alla Balera dell’Ortica, insieme al sindaco Beppe Sala, una mattinata di confronto, ascolto e lavoro, con i cittadini, per progettare la città del post-pandemia.

Ciascuno potrà portare le proprie idee, proposte e suggestioni sui temi della rigenerazione urbana, del lavoro, del sociale, della sostenibilità ambientale, della mobilità, della salute, delle politiche abitative, della crescita e dello sviluppo.  

L’invito a partecipare è aperto a tutte e tutti i milanesi, che potranno iscriversi all’evento scegliendo fra 16 tavoli, racchiusi in quattro macro-aree “Chiamami ancora vicina”, “Chiamami ancora grande”, Chiamami ancora unica”, “Chiamami ancora green”.

I lavori verranno introdotti dagli interventi della segretaria metropolitana Silvia Roggiani e del sindaco Beppe Sala, durante i quali verrà presentato il logo ufficiale del PD Milano Metropolitana per la campagna elettorale.

"Per questa giornata – spiega la segretaria dem Roggiani - abbiamo scelto un luogo popolare come la Balera dell’Ortica, in un quartiere che oggi con i suoi murales attira persone da tutta la città. Una città che adesso, da una parte, deve ripensarsi sempre più vicina e policentrica per rispondere a necessità e bisogni nuovi generati dalla crisi. E, dall’altra, ha bisogno di proseguire il lavoro iniziato dieci anni fa, per altri cinque anni con Beppe Sala, con politiche per l'inclusione sociale, per la casa, per il lavoro, per l'ambiente e la cultura. Recuperare il senso vero della politica per noi significa farla insieme, con le donne e gli uomini che con le loro idee vogliono contribuire al rilancio di Milano, perché torni ad essere, dopo la pandemia, meta di opportunità, occasioni e soprattutto la casa di tutte e tutti".

I giornalisti, operatori e fotografi interessati a seguire l’evento di sabato 19 giugno dalle ore 9,30, presso Balera dell’Ortica (via Giovanni Antonio Amadeo, 78), devono inviare una richiesta di accredito rispondendo a questa mail entro giovedì 17 alle ore 16.

Comunali a Milano, Roggiani: "Ma ora non si vince facile, la città chiede soluzioni alla crisi"

La segretaria metropolitana del Pd: "La Lega non ha mai smesso di soffiare sul disagio del Covid, ma il nostro non è un derby con il centrodestra"

E adesso Silvia Roggiani, segretaria del Pd, è tutto più facile per vincere?
"Assolutamente no. Perché non è facile il momento per la città. Il nostro pensiero e i nostri sforzi non sono orientati a un derby mediatico con il centrodestra ma ad ascoltare, interpretare e risolvere i bisogni di una Milano che deve ripartire. E che in qualche modo si deve ripensare".

Siamo in una crisi sociale, economica, generazionale senza precedenti dal Dopoguerra. Non sarà semplice trovare una ricetta.
"Certo. Ma abbiamo l'occasione dei fondi del Recovery che potranno far ripartire Milano con progetti di edilizia popolare, di transizione ecologica e digitale e il prolungamento delle metropolitane. Sono poi emersi dei bisogni che sono sotto gli occhi di tutti come quello della casa. Bisogni su cui abbiamo già iniziato a intervenire con il Pgt che prevede il 30% di alloggi ad affitto sociale, abbiamo recuperato oltre tremila alloggi sfitti e riqualificheremo con il 110% il patrimonio delle case MM. La sfida è ampliare ancora di più l'offerta di affitti accessibili".

Diceva si parte dall'ascolto. Come, e di chi?
"Con le parti sociali e economiche della città con cui l'ascolto non si è mai interrotto. Poi siamo da sempre nei quartieri e il 29 e 30 maggio, per i dieci anni di governo del Pd, saremo in tantissime piazze per chiedere ai cittadini come immaginano la nuova Milano a 15 minuti, al fianco del sindaco Beppe Sala".

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In Municipio 2 verra dipinta una panchina arcobaleno alla presenza di Alessandro Zan

MILANO - Domani, venerdì 7 maggio, alle ore 19, verrà dipinta in piazza Morbegno una panchina arcobaleno alla presenza del deputato Alessandro Zan, in seguito ad una mozione promossa dal consigliere del Partito Democratico Davide Bassani, sottoscritta dai gruppi PD, Sinistra per Milano, M5S e approvata nel settembre scorso in Consiglio di Municipio 2.

Un'ora prima, alle ore 18, sulla pagina Facebook del PD Milano ci sarà la diretta "La destra che frena, l'opinione pubblica che spinge", promossa e moderata dal responsabile Diritti Michele Albiani, per fare chiarezza e tenere alta l'attenzione sul disegno di legge contro l'omotransfobia, misoginia e abilismo, con relatori il deputato Alessandro Zan, la senatrice Monica Cirinnà, il capogruppo PD in Commissione Giustizia al Senato Franco Mirabelli. 

"Milano vuole essere in prima fila nel sostenere la legge Zan e il Partito Democratico non vuole rinunciare a portare la sua voce. Lo farà partecipando al sit in dei Sentinelli sabato all'Arco della pace, con una piccola delegazione e nel rispetto delle norme sul distanziamento. Crediamo nella necessità di promuovere la cultura del rispetto e dell'inclusione sociale e non abbiamo paura di estendere diritti. Quello che ci fa paura, invece, sono le parole pronunciate da alcuni esponenti leghisti, venute alla ribalta dopo il discorso di Fedez. Parliamo di personaggi che a Milano ricoprono anche ruoli importanti, come il consigliere comunale e regionale Bastoni e l'assessore Lepore, candidato in pectore per la destra in Municipio 2, e per i quali non abbiamo sentito ancora nessuna presa di distanza - dichiara la segretaria metropolitana del PD Milano Silvia Roggiani.

"La panchina arcobaleno è stata richiesta con una raccolta firme da tutto il quartiere e vuole essere una piccola azione collettiva per sensibilizzare le persone su un tema oggi più che mai attuale e urgente. Un'azione necessaria e importante dal momento che l'assessore alle Pari opportunità nel Municipio 2, Luca Lepore, è lo stesso che aveva definito i gay "vittime di aberrazioni della natura" e che da quattro anni vieta l'esposizione della bandiera arcobaleno in occasione del Milano Pride" - commenta il coordinatore del PD in Municipio 2 Simone Locatelli

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