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29 NOVEMBRE 2019

La rivoluzione del Sud Est Milano

Città e paesi, nord e sud. In questi giorni il dibattito si è arricchito di questa "contrapposizione", attorno al chi dà e chi prende, chi restituisce e chi non lo fa. Ma si è parlato poco, invece, di chi è capace  - con proposte innovative e lungimiranti - di scardinare questo schema.

Pensate, per esempio, a Sem - Smart Land. Un titolo che tiene dentro temi come mobilità, lavoro, digitale, cultura, sostenibilità, e che si è sviluppato a partire dall'impegno dei sindaci (Federico Lorenzini, Andrea Checchi, Rodolfo Bertoli) di tre Comuni, Paullo, San Donato Milanese e Melegnano, per poi arrivare a coinvolgere tutti gli altri del Sud Est Milano. 

Una sfida che riunisce sotto un unico cappello ben 119 progetti, finanziati con 700 milioni da Unione Europea, Banca europea e altri enti, a cui hanno aderito Città Metropolitana, Regione Lombardia e Anci.  

 

Erano in pochi a credere in un modello nuovo di sviluppo del territorio, eppure il sindaco di Paullo Federico Lorenzini - che ha avuto l'intuizione - ha trasformato il sogno in realtà. 

La sfida (tra le tante) più ambiziosa è ridurre il traffico di almeno il 15%, ma poi si parla anche di illuminazione pubblica intelligente, sociale con nuove aree di aggregazione, sicurezza con interventi sulla videosorveglianza, e dissesto idrogeologico con una nuova rete idrica di compensazione.

 

L'obiettivo è rendere le aree "smart" ovvero intelligenti e cambiare radicalmente  (in meglio!) il modo in cui vivere, fare impresa e trovare lavoro. Il tutto spinto e motivato da una visione per nulla banale, da parte di territori che non pensano di essere condannati alla marginalità ma che immaginano soluzioni nuove. Protagonismi nuovi fatti di mobilità dolce, crescita sostenibile, luoghi che non si svuotano ma si riempiono di cultura. 

 

Sabato scorso ho partecipato agli Stati Generali, dove è stato presentato il progetto, e sono rimasta davvero sorpresa, positivamente, nel vedere ribaltata la convinzione per cui nell'epoca del grande protagonismo delle città, le aree interne ne verrebbero schiacciate. Non è stato così in questo caso, dove 14 Comuni dell'hinterland milanese si sono resi protagonisti e hanno proiettato queste aree nel futuro. Ed è ancora più entusiasmante credere che questo progetto possa fare da apripisra per altri in Italia. 

 

Qui non c'è gente che rimane alla finestra a guardare, ma ci sono sindaci coraggiosi che lavorano a progetti e iniziative concreti. 

Un atteggiamento che può trovare la sua sintesi nella frase "non chiederti cosa possono fare Milano e l'Italia per te, ma quanto di meglio puoi fare per i tuoi cittadini".