le idee > news > “Da qui ripartiamo con un fronte ampio, progressista, europeo”
PDNews 01 GIUGNO 2018
“Da qui ripartiamo con un fronte ampio, progressista, europeo”

“Da qui ripartiamo con un fronte ampio, progressista, europeo”

Oltre 4mila persone in piazza della Scala, per ribadire con forza che siamo dalla parte delle istituzioni democratiche, della Costituzione, dell'Europa unita.

di La redazione

Oltre 4mila persone hanno risposto all’appello per una mobilitazione civica in difesa delle istituzioni democratiche lanciato dal Partito Democratico di Milano Metropolitana e a cui hanno aderito tante espressioni della società civile tra cui ACLI, ANPI, ANED, Movimento Federalista Europeo e, tra le forze politiche, Milano Progressista, PiùEuropa, Radicali, Partito Socialista Italiano, e figure come il critico Philippe Daverio e il già presidente della Regione Lombardia Piero Bassetti. Presenti anche numerosi militanti PD delle federazioni regionali di Piemonte, Liguria, Veneto ed Emilia-Romagna.

All’introduzione del segretario metropolitano del PD Pietro Bussolati sono seguiti gli interventi del segretario regionale lombardo Alessandro Alfieri, del presidente delle ACLI milanesi Paolo Petracca, del sindaco di Bergamo Giorgio Gori, della segretaria generale CGIL Lombardia Elena Lattuada, della fondatrice delle Famiglie Arcobaleno Maria Silvia Fiengo, e del critico d’arte Philippe Daverio.

Nel corso della manifestazione sono state inoltre raccolte oltre 500 firme che si vanno ad aggiungere alle 350 già raccolte in questi giorni all’appello dei sindaci di Milano “Milano, l’Italia, l’Europa”.

Questa piazza è la migliore risposta a chi chiedeva se valesse la pena esserci, oggi che nasce il governo Lega-Cinque Stelle – dichiara il segretario Bussolati – . Al nuovo governo auguriamo buon lavoro, perché noi siamo democratici sempre, non a giorni alterni. Ma vigileremo perché non si calpestino i nostri valori democratici ed europei. Siamo in tantissimi, cittadini di Milano, della Lombardia, delle regioni del Nord Italia, per ribadire con forza che abbiamo la testa in Europa, il cuore in Italia. Da qui ripartiamo, unendo chi crede in questi valori, per un’opposizione seria, nel merito, e per costruire un fronte ampio, progressista, europeista”.