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PDNews 11 APRILE 2018
Carlo Chiappa, il comandante Abele

Carlo Chiappa, il comandante Abele

Volti alla Libertà. Storie e volti delle donne e degli uomini della Resistenza nel Milanese

di La redazione

Carlo Chiappa, operaio, partigiano (Sedriano, 20 agosto 1915 - Abbiategrasso, 3 gennaio 1986)

Nasce a Sedriano, Comune dell'Ovest Milanese. A soli due anni resta orfano di padre, a undici è costretto ad abbandonare la scuola per lavorare come muratore. Cresce in una famiglia di umili origini ma convintamente antifascista, e proprio per questo colpita dalle spedizioni punitive dei fascisti che non risparmiavano i paesi della provincia agricola di Milano.

Carlo matura la sua scelta politica una volta rientrato in Italia dal richiamo di leva, che lo porta sul fronte francese nei primi mesi del conflitto. Operaio alla Borletti di via Washington, aderisce al Partito Comunista. Nel maggio del 1943 è alla testa delle lotte degli operai della Borletti, che si battono per il pane e contro l'obbligo di lavorare anche durante i bombardamenti. Proteste per cui Carlo finisce a San Vittore.

Uscito di prigione dopo la caduta del regime, diventa punto di riferimento della nascente Resistenza nell'Ovest Milanese. È lui a creare la prima  SAP (Squadra di Azione Patriottica) alla Borletti di Vittuone, è lui, su incarico del PCI, a creare le Brigate Garibaldine 168, 169 e 170, che insieme formeranno la divisione “Magenta”, operante da Abbiategrasso e Magenta fino alle porte di Milano. Carlo, con il nome di battaglia di “Abele”, ne è commissario politico. Sarà lui, nei giorni della Liberazione, insieme a Riccardo Lombardi, ad evitare che gli Alleati bombardino Abbiategrasso mentre fascisti e nazisti fuggono in ritirata.

Dopo la fine della guerra Carlo riprenderà il lavoro di operaio alla Borletti, responsabile dell'organizzazione comunista nella fabbrica e membro della commissione interna, e continuerà il suo impegno antifascista nell'Anpi. La sezione Anpi di Sedriano e Vittuone è dedicata alla sua memoria.