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25 MAGGIO 2018

Obiettivo comune

Pare che quando Jannacci fosse in vacanza e gli chiedessero come stava lui rispondesse ‘mi manca il tram’. È vero, quando sei lontano Milano ti manca.

 

Milano che mette al centro il lavoro più giusto ed equo, la mobilità sostenibile, il sociale per tutti, la sicurezza come bene diffuso e garantito.

 

Perché, c’è chi rispetta gli impegni e ha a cuore le domande dei cittadini. C'è chi ha fatto della sua città il proprio orizzonte politico, chi ha scelto la strada dell’inclusione nel costruire programmi per la città che governa. 
Questo è scritto nel DNA dei sindaci del centrosinistra a Milano metropolitana. Amministratori attenti ai problemi concreti, più che ai formalismi o alle rendite di posizione, che pescano a piene mani nella tradizione del riformismo ambrosiano per governare e dare risposte ai cittadini.

 

Domenica 10 giugno c’è una sfida importante ma, lo sappiamo, piena di insidie. In molti, nella Città Metropolitana di Milano, saranno chiamati alle urne per eleggere i loro rappresentanti in Consiglio comunale. Il PD sostiene la corsa alla rielezione di sindaci uscenti che - pur in anni difficilissimi per gli enti locali - hanno guidato con visione e competenza le loro città, e di bravi candidati che si presentano con progetti credibili e squadre di persone motivate e competenti. 

 

Un momento importante, per dare slancio e forza alle loro candidature, sarà mercoledì 30 maggio all’evento “Obiettivo comune”, in programma nella splendida cornice di Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo. Obiettivo Comune inteso sia come il traguardo da raggiungere il 10 giugno, sia come il centrosinistra di governo, capace di fare squadra e di mettere esperienze e competenze a servizio della qualità della vita dei cittadini, dal lavoro alla sicurezza, dal welfare alla mobilità.

C’è un'eredità preziosa da non disperdere, costruita nell’alleanza fra comuni e città metropolitana. È quello che chiamiamo laboratorio di buone pratiche e buona politica, che ha condotto a realizzare importanti traguardi per i cittadini metropolitani, e che deve spingerci ad affrontare con la stessa tenacia le tante battaglie che ci attendono.

 

Dobbiamo contrastare il vento populista che soffia forte fuori e dentro l’Italia. Un vento fatto di intolleranza, muri, soluzioni semplicistiche a problemi complessi, che nasconde in realtà il vuoto di pensiero e proposte. Dobbiamo impegnarci tutti per scrivere una pagina nuova, fatta di coraggio e volontà di cambiare.

 

A Milano questo impegno si è tradotto in politiche amministrative che hanno significato crescita, cambiamento e innovazione. Politiche che hanno proiettato la nostra città sempre più verso l’Europa. Politiche che hanno voluto dire innovazione sì, ma anche recupero delle periferie e restituzione di nuovi spazi ai cittadini. Coraggio nel giocare la partita di Ema e quella del post-Expo con Human Technopole. Ma anche coraggio, e responsabilità, nell’investire nell’edilizia scolastica e nella mobilità sostenibile. Se Milano oggi è la città che traina l’Italia è perché squadre di governo hanno saputo rispettare gli impegni presi ma anche restituito ai cittadini fiducia nel futuro. 

 

Andiamo avanti nell'innovare e nell'includere, nell'unire tradizione e voglia di futuro.